Chi sono Oggi

Sono un Formatore, un docente, un coach ed affronto tutti i miei progetti con estrema curiosità e passione.

Cosa mi rende unico?

L’approccio alla formazione che si ispira a diversi metodi educativi ma che mette sempre l’accento sulla #relazioneumana .

Ho collaborato con diversi Enti tra cui mi piace citare Èspero e PrimoPiano, ma prediligo creare percorsi più personali.

Oltre che essere un formatore sono anche un Progettista che pensa fuori dagli schemi… molto fuori ma che vede un futuro “possibile”.

Oggi posso davvero ringraziare i miei due figli che mi hanno aperto la mente con la loro diversità al mondo come momento per crescere insieme, confrontarsi, imparare e studiare. Ogni giorno mi confronto con loro e scopro modi differenti di spiegare al mondo, in modo semplice e chiaro, accessibile a tutti, i concetti e sopratutto la passione per quello che insegno.

 


Se ora hai voglia di sapere qualcosa di più sulla mia storia (forse solo una parte) ti invito a leggere quanto segue.

Chi ero (ieri)



Sono nato a Milano ma mi andava stretta. Ho scelto poi di vivere le Marche con una bella e lunga esperienza nel mondo dell’Artigianato Artistico.

Passione Artigiana

Erano gli anni ’90 e con un gruppo di “pazzi” giravamo per Rievocazioni Storiche e Mercati dell’Artigianato. E’ lì che è nata la passione per la comunicazione. Ho capito e scoperto che esistono vari livelli di comunicazione:

  • comunicazione con il pubblico 
  • comunicazione con i colleghi 

Ho iniziato a studiare i comportamenti delle persone e a cercare di capire da cosa e come venivano attratte nel rapporto commerciale.

Timido di natura, mi sono scoperto un grande oratore solo quando mi sono trovato davanti un pubblico. Stavo componendo il mio puzzle personale mettendo insieme i pezzi.

Prima di lasciare le Marche vado a seguire uno “stupido” corso di due giornate da un Ceramista francese ad Urbino (ceramica e vetrofusione). Un corso che tanto stupido non era infatti ha cambiato la mia percezione della vita.

Cosa ho capito: 

  • nei corsi si fanno tutti gli errori per capire
  • meno “prodotti” —> più creatività
  • imparare sperimentando
  • esistono più prospettive

Da qui era nato un progetto a cui sono molto affezionato che si chiama T.inA. ovvero imparare l’artigianato attraverso la sperimentazione.
Come immaginerete non si tratta solo di artigianato ma di comunicazione e di Cervelli (se interessati ai dettagli, scrivetemi).


Ritorno a Milano

Nel 2000 (poco prima) torno a Milano e vengo affascinato dal mondo dell’informatica che stava muovendo i primi passi nel web.

Rimango nel mondo Commerciale e mi ritrovo a gestire il ruolo di “esperto” Apple in varie catene. Continuo ad osservare le persone e i loro comportamenti ma questa volta ho anche occasione di osservare le dinamiche di gruppo (di lavoro) più allargate e ad analizzarle.

Ho avuto la fortuna di seguire un paio di corsi di Comunicazione Commerciale lavorando per un grosso Brand Milanese, incentrati sulla PNL ma poi ho scelto un mio percorso che si basa sull’Empatia e su altri sistemi di confronto e conoscenza.

Ok… ho capito che i clienti sono la mia “palestra” e ho iniziato a lavorare sul concetto di relazione e di ascolto

Analizzo i loro bisogni e trovo soluzioni.

Questo approccio piace e finalmente noto che le persone apprezzano questa forma di “umanità commerciale” non speculativa. Facile farlo quando si è un dipendente… ma questo rappresenta la customer Satisfaction, un valore molto importante per le aziende.

E quando mi sono messo in proprio ho mantenuto lo stesso atteggiamento.

Studiare e curiosare

Nel frattempo la mia smisurata curiosità mi ha portato a conoscere altri mondi (oltre quello Apple) quindi ho fatto corsi SAP, Windows Server e altro, ma sopratutto un corso che mi ha aperto la testa sul concetto di Rete (inteso come network di pc); un corso Microsoft in cui ho capito le vere BASI della rete che conosciamo.

Ho le “visioni” 

Passione e formazione Apple (certificazione Apple), mi hanno fatto scoprire un mondo davvero particolare. Sono diventato collezionista di vecchi Apple (collezione ormai smembrata purtroppo). Ho iniziato a smontare e capire cosa c’è in un computer SERIO, a conoscere la storia del genio folle ed a capire il valore della “visione” Aziendale.

Mi sono incuriosito anche dei sistemi linux e ho cercato di capire come creare soluzioni per aziende che siano quantomeno miste e non solo Windows.

Mi piaceva l’idea di un sistema “open” ma poi tornavo sempre ad Apple. Linux non era ancora per gli utenti “comuni” (non so ora se lo sia diventato) ma Apple era il giusto compromesso (unix+sistema proprietario).

Il lavoro a Milano

Per alcuni anni ho seguito Avvocati, Case Editrici e librerie  girando in moto (altra mia passione) come Consulente Informatico. Ma un giorno ho deciso che ci voleva qualcosa di nuovo e che volevo tornare nelle Marche e insieme ad alcuni colleghi abbiamo creato un progetto di “ponte” tra Milano e le Marche. Un consulente a Milano, uno a Jesi e io che facevo il pendolare. L’idea di fornire servizi ad alto profilo alle aziende marchigiane mi entusiasmava ma mi mancava il rapporto con il “pubblico” del negozio.

Nasce yTeck

Così, tra un viaggio e l’altro, con altri due soci abbiamo creato un progetto di Rete (ytekc) con lo scopo di dare ai privati “solo” il servizio senza la vendita. Un po’ come il meccanico e il concessionario.

Una marchio di qualità

(informatica etica e sostenibile)

Osservando le dinamiche dei negozianti, ci siamo resi conto che generalmente questi tendono a consigliare il prodotto che hanno a magazzino e non quello che realmente serve al cliente. Inoltre volevamo combattere la nostra personale battaglia contro il Software Copiato (attività molto diffusa tra i rivenditori di Computer in quel momento).

Nel deliro della “visione” il progetto aveva preso alcune strade che non abbiamo potuto realizzare:

  • yteck Bike (tecnici pc al salvataggio su due ruote senza inquinare)
  • yteck Mobile (laboratorio mobile su un furgone attrezzato ad ufficio)
  • yTeck Pink (un lab di assistenza di sole “signore”)

Formare i nuovi membri del progetto è stato un’altro tassello importante. Finalmente potevo insegnare a non fare i classici errori del rapporto con il cliente e sopratutto a fare squadra.

Il mio lavoro è sopratutto Passione ma anche Follia.

Nel tempo e quindi (ahimè) con l’età, ho visto e vissuto così tante situazioni da acquisire ogni volta un pezzo di esperienza importante che piano piano ha creato la mia competenza sul campo.

Formazione e WebTv

Non so stare fermo (come avrete capito) e quindi ho voluto creare anche un mio centro Formazione nelle Marche ma nel frattempo ero anche distratto dalla creazione di un nuovo progetto: La WebTv.
Nella logica di comunicare col mondo e nella prospettiva di unire il video al WEb (parliamo di 10 anni fa…) mi sono trovato  anche  nel ruolo di Editore Web.

Continuando a seguire la Web Agency e i Corsi cercavo di non perdere il contatto con le persone osservando in maniera maniacale tutte le attività commerciali.

La Libreria

Ad un certo punto mi viene offerto di tornare in vendita gestendo una Libreria (oh guarda … l’editoria che torna nella mia vita). Per due anni mi ritrovo a contatto con i clienti e non potevo perdere occasione di studiare il pubblico e le dinamiche del negozio. Ma cosa si può avere di più dalla vita: direi che idee non mancano mai.

Ritorno a Milano

Nel 2017 torno a Milano (dopo 10 anni) e mi ritrovo nel fantastico mondo dei Coworking in cui ancora oggi vivo e cresco. In questi anni ho incontrato persone e fatto davvero molte cose. Ho perso tempo seguendo strade sbagliate ma ho anche potuto mettere le basi per i nuovi progetti.

  • Formatore
  • Business Coach
  • Consulente Marketing
  • Team Coach
  • Analista
  • Intervistatore
  • “scienziato pazzo” (questo l’ho fatto mettere sulla Carta di Identià mi sembrava più coerente)

note finali:

non ho potuto inserire tutto di me per motivi di tempo, memoria, mistero, ecc ecc. ma vi confesso che sono al terzo “giro” di vita.